06.10.2005
La casa di Porro


Per tutto l'autunno, lo showroom di via Durini 15 ha cambiato destinazione d'uso trasformandosi nella Casa di Porro, un'abitazione completa che rispecchia in tutto e per tutto il carattere dell'azienda e del progettista che l'ha ideata: Piero Lissoni, art director Porro dal 1989 e interprete per eccellenza della sua sensibilità spaziale e compositiva. Se l'ossatura degli spazi è definita dai prodotti primari di Porro, oggi in grado di soddisfare le molteplici esigenze di una abitazione grazie ad un’ offerta sempre più poliedrica e flessibile, la scena è precisata nei dettagli da alcuni oggetti di styling scelti ad hoc, pezzi d'arte e di modernariato dalla scultura in legno alla tela d'autore. Un mix equilibrato e armonioso dato dal contrasto o dall'analogia degli elementi che lo compongono.

La camera da letto, riscaldata dal legno mongoi scelto come finitura nel letto Tokyo, nella libreria Load It e nel sistema di armadi Storage, gioca semplicemente sull'utilizzo di cristalli e specchi per dilatare gli spazi e legarli insieme, colorandosi di senape nel contenitore Unité D e di nero nella seduta da relax Truffle.

Anche negli ambienti giorno prevalgono le tinte tenui, come il bianco gesso del sistema Modern, che scandisce geometricamente gli spazi fungendo ora da contenitore, ora da
tavolino, ora da ripiano sospeso; delicato il contrasto con il rosso fire e il rosso cina delle scatole OrigamiBook, che movimentano la scala, e con la grafia in 3 colori del tappeto Soho.

Fonte di ispirazione per Lissoni è la casa milanese di tradizione, capace un tempo di sprimere la cultura e la raffinatezza dei suoi abitanti con una miscela un po' speciale di sobrietà e ricercatezza: solo una delle infinite possibili soluzioni spaziali che la ricca produzione di Porro può sostenere, e che non esclude ulteriori interpretazioni, anche in altri contesti culturali e geografici.