05.05.2009
Salone del Mobile di Milano


Surfaces
Nell’approdo verso lidi più o meno conosciuti sono le superfici, un manto erboso rispetto ad un deserto, una scogliera rispetto ad una spiaggia, a decretare la prima sensazione che un viaggiatore ha. Ed è questa prima sensazione a svegliare la curiosità per scoprire tutto ciò che sta dietro.

Questa metafora è stata l’idea che ha mosso Piero Lissoni, art director di lungo corso della Porro, a porre l’attenzione in quest’anno di lavoro per l’azienda su tutto ciò che sta dietro alla superficie.
Non soltanto perché quest’ultima è solo ed unicamente un fattore estetico facilmente e velocemente leggibile, quanto per significare la simbiosi tra superfici e contenuti, sia per le caratteristiche d’uso che un prodotto deve avere, sia invece per i mondi di riferimento cui Porro intende rivolgersi, con i propri sistemi piuttosto che con i complementi in collezione.
Se la riflessione su forme e materiali ha riguardato nelle scorse edizioni soprattutto questi ultimi, e ha dato i suoi frutti contribuendo a proiettare l’azienda tra i nomi più seguiti del settore dell’arredo, sono ora i sistemi, nocciolo produttivo dell’azienda, a tornare come oggetto di studio privilegiato, da analizzare secondo molteplici punti di vista.
Strutture flessibili capaci di modulare lo spazio, si trasformano per il 2009 nella loro essenza, privilegiando ora un aspetto tecnico, la sperimentazione di nuovi materiali ad alta resistenza più adatti agli ambienti di lavoro, ora un aspetto naturale, l’utilizzo del legno nella sua consistenza materica, ora infine un aspetto decorativo, dove il decoro non è inteso come sovrapposizione barocca ma come approccio concettuale strettamente legato all’oggetto.

Legni naturali, metalli colorati, decori in bianco e nero, contrasti lucido/opaco: note diverse si inseguono con libertà negli spazi Porro, per poi ricomporsi in una partitura armonica.
Che si tratti di un’abitazione privata o di un ufficio, di una stanza d’hotel o di un ristorante, l’azienda propone per quest’anno interni di design eclettici ma dal sapore soft, rifugi accoglienti dove sentirsi sempre a proprio agio.